#sod14 spaghetti, dati aperti e civic hacking

*Con tutti i suoi difetti, la nostra democrazia è un grandissimo dono che ci hanno fatto le generazioni passate: il minimo che possiamo fare, tutti insieme, è cercare di averne cura.*

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La settimana scorsa, 28, 29 e 30 Marzo, siamo stati a Bologna per il secondo raduno nazionale della communità di Spaghetti Opendata, la community italiana che si definisce in maniera molto semplice “Italiane ed Italiani che fanno cose con i dati” questa definizione secondo me rappresenta in maniera precisa lo spirito di SOD, dove la distanza tra la discussione e l’implementazione pratica, è molto corta.

Una novità di #sod14 è stato il processo di selezione della città ospitante per il raduno, 7 città candidate da tutta Italia ed un working group formatosi in lista, che ha lavorato alla selezione ed alla “raccomandazione” della città in stile W3C. Bologna è stata dunque la raccomandazione finale, confermandosi la città degli opendata, questo grazie anche al gran lavoro fatto dalla squadra Bolognese di Dimitri, Michele, Dario e tutti i volontari che hanno dato una mano per la realizzazione dell’evento.

La communità italiana degli opendata

La comunità italiana degli opendata è piuttosto recente, il primo sito di SOD risale al 2010 ed era il primo ed unico catalogo italiano di dati aperti, prima ancora di dati.gov.it, un punto di entrata provvisorio, che negli anni si è trasformato invece nel punto di riferimento per chi vuole fare opendata in Italia, grazie ad una community che oggi conta centinaia di persone.

La barriera d’ingresso per poter partecipare alla community è molto bassa, SOD si basa principalmente sulla mailing-list per le discussioni e sul repository github per la coordinazione ed il rilascio dei progetti (non solo codice), questo probabilmente è stato uno dei fattori chiave che ne ha permesso la diffusione e la crescita molto veloce in questi anni, portando dentro non solo gli smanettoni, ma anche giornalisti, funzionari pubblici o semplici interessati all’argomento.

Cosa abbiamo fatto al raduno

Abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare alle 3 giornate della conferenza, di incontrare vecchi amici e di conoscerne di nuovi, di rilasciare del codice mentre eravamo in viaggio (twitter harvester) e di sviluppare una nuova applicazione in collaborazione con i nostri amici di dataninja, basato sui concetti di twitantonio ma sviluppata su Drupal e pensata appositamente per i giornalisti, ne rilasceremo una versione beta nei prossimi giorni.

La documentazione dei vari progetti sviluppati al raduno, è su questo wiki, al momento della scrittura di questo articolo è ancora work in progress #postSOD.

Curiosità

Conclusioni

Ne usciamo ancora più convinti, che OpenData rappresenta un'opportunità di cambiamento e SOD ne è un espressione di prestigio, siamo contenti di poterne fare parte e di poter dare il nostro contributo, i concetti su cui il movimento Opendata poggia le basi, li sentiamo un po’ nostri, sono gli stessi del software libero, ma riapplicati su un universo più allargato, su processi e concetti differenti, dove ognuno può partecipare senza chiederne il permesso, perchè siamo tutti civic hacker.

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